Un plumcake molto fico!

Esiste un frutto più buono e dolce del fico?
Neri o verdi, non saprei quale scegliere…mi piacciono da matti.

La ricetta che vi propongo è stata realizzata questa estate con fichi neri buonissimi, ma in giro ce ne sono di meravigliosi anche adesso…ancora per poco… quindi correte a comprarli e se non volete farne un dolce mangiateli con focaccia calda e prosciutto.
Mamma mia, mi viene fame solo al pensiero!

I fichi piacciono molto anche a Gn-ometto e per fortuna non è allergico come il suo papà.
Anche se eravamo solo in due (1 e 1/2) a mangiarlo, questo plumcake ha avuto vita molto breve.
Credetemi se vi dico che è davvero buonissimo e molto leggero.
Perfetto per la colazione e non solo, accompagnato da una pallina di gelato ha il suo perché, ma anche farcito con della crema alla nocciola non deve essere per niente male…ora che ci penso quasi quasi!

Che dire? Provatelo.
È talmente facile e veloce!

INGREDIENTI
4 fichi neri
3 uova
1 vasetto di yogurt bianco
2 vasetti di farina 00
2 vasetti di farina di mandorle
1/4 di vasetto di olio extravergine di oliva
1 vasetto di zucchero
2 cucchiai di miele
1 bustina di lievito
zucchero di canna qb

PROCEDIMENTO
Mescolare le uova con lo zucchero e il miele con una frusta a mano e aggiungere lo yogurt.
Aggiungere la farina di mandole e l’olio a filo e mescolare.
Aggiungere la farina 00 e il lievito setacciati e mescolare.
Riempire uno stampo da plumcake rivestito con carta forno e immergervi i fichi a pezzi dopo averli sbucciati e tagliati delicatamente.
Spolverizzare con dello zucchero di canna e infornare a 170° per 45-50 minuti.
Spolverizzare con lo zucchero a velo prima di servire.

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Far mangiare bimbi inappetenti. Detto Fatto!

Non è possibile che una mamma non riesca a far mangiare di tutto, o almeno a far assaggiare ogni genere di sapore, al proprio bambino!

Mettiamoci alla prova e inventiamoci qualche trucchetto per metterci tutti a tavola insieme senza musi lunghi e capricci!
Questa è la mia nuova sfida!

Per chi non lo sapesse ancora, sono la nuova Tutor del programma Detto Fatto in onda tutti i giorni su RAI2 dalle 14 alle 16 e condotto da Caterina Balivo.
Sarò ospite del programma qualche volta al mese e cucinerò delle ricette furbe (spero!) per far mangiare tutti i bimbi.

Nella prima puntata ho preparato dei ghiaccioli con yogurt e frutta, un’idea divertente e colorata che piacerà ai più piccoli e anche ai grandi.
È una merenda fresca perfetta per l’ estate, ma anche per tutto l’anno e potete scegliere la frutta che preferite o che piace di più al vostro bambino.

Io li faccio spesso perchè Gn-ometto non vuole più saperne di bere latte da un bel po’ ormai, e almeno così riesco a fargli mangiare un po’ di yogurt.
Nessun bambino riesce a dire di no ad uno stecco gelato…ve lo garantisco.

E allora, che dire? Seguitemi in questa avventura.

Per chi se la fosse persa ecco la prima puntata e la ricetta dei ghiaccioli.

A presto!

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Asilo. Ce l’abbiamo fatta anche quest’anno!

L’asilo, o meglio, la Scuola Materna, è finito per Gn-ometto una settimana fa, causa otite, congiuntivite, tracheite e altre cose che finiscono per ITE!
Mi consolo perchè lo scorso anno era andata molto peggio.
Già a fine febbraio avevo decido di tenerlo a casa perché le malattie in ITE le avevamo provate tutte a distanza di pochi giorni, ogni mese…un incubo!

Quest’ultimo anno è iniziato maluccio.
Gn-ometto era attaccato alle mie gambe e non voleva entrare. Piangeva, mamma mia se piangeva!
Nonostante ci fosse anche la sua amichetta Emma, lui non se ne faceva una ragione. Voleva me!
Lo capivo benissimo dato che da febbraio anche io mi ero abituata a stare con lui e anche io non me ne facevo una ragione e volevo lui!
Ma da brava Madre Coraggio, ogni mattina indossavo la maschera della felicità e mentre lui piangeva io gli sorridevo, lo mandavo dentro la stanza, lo affidavo alla sua maestra, continuavo a sorridere fino all’uscita salutandolo con la manina e promettendogli una pizzetta al mio ritorno e poi voltavo le spalle e piangevo come una fontana, sentendomi una malefica falsa!

Già dopo poche settimane la storia era diversa.
Lui entrava, la maestra arrivava subito a prenderlo con un megasorrisone e lui le mostrava tutto orgoglioso una qualche macchinina portata da casa. Poi arrivavano tutti i bambini ad accogliere non lui, ma la macchinina…ma l’effetto era quello giusto comunque!

Poi è finalmente arrivato il momento del “mamma andiamo all’asilo?” e mi è sembrato di avere ormai un vero ometto in casa.
Ovviamente questo è successo solo un mesetto fa!

Proprio pochi giorni prima della fine dell’asilo (per lui e per le malattie in ITE!) avevo preparato una torta per le maestre e per gli amichetti di Gn-ometto. Non si può portare cibo da casa, si sa, ma di me si fidano abbastanza e quindi qualche volta fanno una piccola eccezione…oppure mangiano tutto maestre e bidelle e i bambini stanno a guardare!

Questa torta è facilissima. L’ho preparata proprio insieme al mio piccolo chef per fare un gioco un po’ diverso dal solito, e lui si è divertito tanto. Non potete immaginare, poi, la sua soddisfazione nel portare a scuola una cosa preparata da lui. Gli brillavano gli occhi per la felicità.
Eh sì, queste piccole cose mi rendono ogni giorno più felice di essere mamma!

Ad essere sincera, però, ora che ho davanti a me tre mesi di Gn-ometto in casa, quasi non vedo l’ora che ricominci l’asilo…!
Cattiva!!!

INGREDIENTI (utilizzare il vasetto di yogurt greco come misurino)

1 yogurt greco intero
2 vasetti di zucchero
3 vasetti di farina 00
1 bustina di lievito
1/4 di vasetto di olio di semi
4 uova
qualche goccia di aroma di vaniglia o 1 bustina di vanillina
fragole e mirtilli qb
zucchero a velo

PROCEDIMENTO

Mescolare con una frusta a mano le uova con lo yogurt e lo zucchero.
Aggiungere a filo l’olio e infine la farina e il lievito setacciati e la vaniglia.
Mescolare bene tutto con forza.
Lavare e asciugare bene la frutta. Tagliare le fragole a pezzi non troppo piccoli e infarinare tutto velocemente.
Buttare i frutti nell’impasto dopo aver eliminato la farina in eccesso e mescolare molto lentamente per evitare che si rompano.
Riempire una tortiera rivestita con carta forno e cuocere in forno già caldo a 170° per 30 minuti.
Una volta fredda, spolverizzare la torta con zucchero a velo e guarnire con della frutta fresca.

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A scuola di gnocchi!

Ho ricevuto un invito ad un’iniziativa molto interessante istruttiva e divertente dedicata ai bambini e al cibo.

Se siete a Roma o avete intenzione di fare un fine settimana nella capitale, questo sabato non potete perdere il laboratorio Ridi, ridi che insegni a mamma a fare gli gnocchi! organizzato da Workinproject.


Di cosa si tratta?

Genitori e bambini avranno a disposizione un’enorme quantità di patate bollite e insieme dovranno preparare gli gnocchi che poi porteranno via per cucinarli a casa.
Intanto verrà raccontata a tutti la storia delle patate e della farina, due ingredienti immancabili nelle nostre cucine di cui però i bambini ignorano le origini e la storia.
Non mancheranno anche la storia degli gnocchi, veri protagonosti di questo appuntamento, e un viaggio attraverso le ricette e le varianti proposte in diverse regioni e paesi.

L’obiettivo è far comprendere ai bambini che il cibo è un punto di contatto tra le civiltà, e va rispettato, conosciuto e “assaggiato”!

Mettere le mani in pasta, poi, è sempre un modo divertente di scoprire i piaceri della tavola, e sarà straordinario a fine giornata mangiare insieme al resto della famiglia un piatto preparato dai nostri piccoli!
Ogni partecipante porterà a casa il suo bottino: gnocchi freschi, ricetta da conservare e istruzioni per preparare due ottimi condimenti!

Che aspettate? Prenotatevi subito.

Luogo: Ristorante REC23 – Piazza dell’Emporio 1, 00153 Roma

Per info e prenotazioni: info@workinproject.info

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L’eccezione del cocco

Come negare un biscottino al mio Gn-ometto quando mi guarda con i suoi occhioni luccicanti come se non mangiasse dolcetti da mesi!
Quando poi i suddetti biscottini sono fatti con le mie mani è una vera soddisfazione sentirli sgranocchiare accompagnati da gesti e parole di approvazione quali ditino che sprofonda nelle guanciotte o melodie inventate e “masticate” che più o meno fanno: “mmm, gnam, bbono, deizioso, quisito!”
Ieri sera dopo cena eravamo soli soletti e abbiamo preparato questi biscotti al cocco con quello che avevo in casa.
Appena sfornati li abbiamo mangiati con un bel bicchiere di latte e siamo andati a nanna felici e soddisfatti.
Ho sgarrato, lo so. La “mamma strana” inizia a cedere alle tentazioni. Non si mangiano i biscotti dopo cena.
Sapete che vi dico, però?
Ecchisenefrega! Quanto è bello lo sgarro quando il tuo bambino ti guarda con gli occhi della felicità.
Se fosse un’abitudine, sarebbe così contento?
Le regole non sono regole senza le eccezioni!

INGREDIENTI

2 uova
6 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di olio di semi
vanillina
3 cucchiai di farina di cocco
1/2 cucchiaino di lievito
gocce di cioccolato
farina 00 qb

PROCEDIMENTO

Mescolare le uova con lo zucchero e l’olio e aggiungere poco per volta tutti gli ingredienti sempre mescolando con un cucchiaio di legno.
Aggiungere la farina 00 fino a raggiungere una consistenza molto densa, quasi dura, ma non da lavorare con le mani.
Solo alla fine aggiungere le gocce di cioccolato.
Con l’aiuto di 2 cucchiaini versare l’impasto su una teglia rivestita con carta forno e formare delle piccole montagnette ben distanziate.
Infornare in forno caldo a 180° per 25 minuti

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Cous Cous. Il must have di una mamma

Dovete sapere che mio figlio mangia le verdure solo se camuffate da altro o accompagnate da una quantità in percentuale superiore di carboidrati, nello specifico pasta!
Faccio un esempio.
No ai broccoli bolliti. Sì alla frittata con i broccoli o alle orecchiette.
No a carote e zucchine. Sì a polpette vegetali o risotti.
Per fortuna ama molto i passati di verdura, molto passati e con tanto parmigiano, ma ha quasi tre anni e non ne posso più di fare pappette verdi e brodose.
Ieri ho provato con la zucca, ingrediente a lui noto solo sotto forma di farfalline piccoline di una famosa marca di pasta.
A me piace da matti e non so perchè mi ero convinta che avrei fatto contento anche lui. Macchè!
“Vojo a patta!” che tradotto sarebbe “Voglio la pasta!”
Il suo rifiuto è di solito accompagnato a questa affermazione. Gn-ometteo mangerebbe pasta di continuo!
Chi ha voglia di rimettersi ai fornelli dopo aver preparato con tanto amore  e fatica un pasto completo per tutta la famiglia?
Ormai  ho una soluzione per tutto. Mamma furba!
Il Cou Cous mi salva la vita.
Funziona così. Intanto che pazientemente mi siedo accanto a lui con il piatto di carne e verdure fumante, la sua forchettina preferita e il bicchiere di Paperino, metto a bollire un po’ di acqua.
Dopo pochi minuti, la mia prima proposta viene bocciata con una richiesta immediata di altro…ed ecco qui che arriva il momento Cous Cous.
Sì perchè quello è l’unico ingrediente che somiglia nell’aspetto e nella consistenza ad una pasta-risotto e si riesce a preparare in due minuti.
Lo metto in un colino e lo lavo sotto il getto d’acqua  del rubinetto.  Lo bagno con l’acqua bollente. Lo condisco con il piatto rifiutato, tagliato in pezzi minuscoli e quasi impercettibili, un filo di olio a crudo e il pranzo è servito!

Mamme, il Cous Cous vi salva la vita!

NB: Tata Lucia disapproverebbe. Lo so che il bambino deve mangiare quello che c’è a tavola senza fare troppe storie…ma il cuore di una mamma è tropo sensibile in certi casi!

Cous Cous con la zucca

500 gr di zucca pulita
1/2 cipolla
prezzemolo
olio e sale
200 gr di cous cous

Far bollire dell’acqua.
Lavare il cous cous e sistemarlo in un recipiente piuttosto grande. Condire con un filo di olio e mescolare.
Aggiungere l’acqua bollente fino a superare di poco la superficie del cous cous e coprire con un canovaccio per qualche minuto.
Con una forchetta sgranare il cous cous e condire con altro olio.
Tagliare la zucca a fettine sottili e cuocerla in padella con cubetti di cipolla, olio e sale. Aggiungere poca acqua durante la cottura.
Completare con il prezzemolo e condire il cous cous.

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Mamma, oggi cucino io!

Da una mamma appassionata di ricette e fornelli non poteva non venir fuori un piccolo chef!

Già da piccolissimo lo portavo con me in cucina e tra un gridolino e un sorrisino, dopo un po’ che mi vedeva tagliuzzare verdure e impastare biscotti, si addormentava beato!
Poi si è avvicinato sempre più al banco da lavoro e dall’alto del suo trono-seggiolone dava istruzioni e metteva le mani in pasta!
Ora vorrebbe addirittura accendere il forno e scolare la pasta…

Vuoi fare lo chef? Bene, non c’è niente di più bello di un uomo capace in cucina e la tua futura moglie mi ringrazierà…ma per ora, alleniamoci con la plastilina e le formine perchè la mamma non ne può più di ripulire la cucina!

In questi giorni stiamo preparando gustosi taralli verdi e azzurri con la pasta di riso che profuma di mandorle e facciamo finta di assaggiarli e di compiacerci della nostra bravura! Ma anche di questo gioco, come di tanti altri, si stancherà molto presto.
Meglio correre ai ripari e pensare ad un bel regalino di Natale sempre legato al magico mondo della cucina!
Ecco cosa ho trovato online.
Cupcakes morbidosi, molto divertenti anche per decorare una tavola per bambini, pizza e verdure magnetiche che si tagliano con il coltellino speciale, un toast tutto da farcire.
Impariamo a cucinare giocando…che è meglio!
Cosa ne dite? Sono o no dei bei regali?
Adesso so che potrò tagliare tranquillamente le verdure mentre Gn-ometto taglia le sue e vediamo chi le cucinerà meglio!

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Il latte c’è ma non si vede!

 

Da qualche mese Gn-ometto non vuole più sentir parlare di latte.
Credevo fosse per via del caldo…allora ho provato a darglielo freddo.
Credevo fosse colpa del biberon…e ho comprato un biberon nuovo.
Credevo fosse giunto il momento di provare con una bella tazza “da grandi”…e così al mattino IO faccio colazione con la tazza di Paperino!
L’ho portato al bar e abbiamo fatto finta di prendere un caffè, invece nella sua tazzina c’era solo schiuma di latte. Dopo avermi guardato con la faccia del “Tanto a me non mi freghi”, ha fatto fuori un intero piattino di biscottini inzuppandoli nella schiuma…ma, ovviamente, non ha bevuto il latte!
Abbandonata, quindi, l’idea del latte, mi accontento di fargli fare merenda con lo yogurt…ma attenzione, lui mangia solo quello al “gusto rosa”…poco viziato, vero?

Dunque Gn-ometto vince con “Basta Latte” su Mamma Rassegnata!

Poi ecco che arriva l’illuminazione.
Vedo la pubblicità di una nota marca di cereali.
La confezione è coloratissima e ci sono disegnati degli animaletti che sono certa piaceranno a Gn-ometto. In regalo c’è anche il cucchiaio magico che ha una cannuccia al posto del manico per ciucciare il latte dalla tazza una volta finiti i cereali.
Ok, non saranno la cosa più sana del mondo, ma io ci provo.
Compro quelli al cacao e anche quelli al miele…che magari fanno meno male e con il miele gli passa la tosse! Noi mamme viviamo di queste piccole convinzioni!

Il miracolo è avvenuto.

Da qualche giorno ha accolto con entusiasmo la proposta di una colazione nuova e divertente e la sua tazzona piena di palline e ciambelline croccanti lo mette subito di buonumore.
Certo, il liquido bianco in cui sono immerse non  passa del tutto inosservato, ma la curiosità di provare qualcosa di nuovo è più forte!
Grazie ai cereali con le scimmiette e le apine il latte è tornato ad essere non proprio un nostro amico, ma almeno un conoscente!

A proposito…la tosse ovviamente non gli è passata!

 

 

 

Foto: Pinterest

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Peppa Pig non fa solo i rutti!

 

Ho scelto un titolo impegnativo, me ne rendo conto, ma almeno avete già capito di cosa sto parlando!
Gn-ometto guarda la TV solo se ci sono i suoi cartoni preferiti, altrimenti si arrabbia e la spegne…per fortuna!
Quindi prima di andare all’asilo si fa due risate con il Postino Pat.
Prima di pranzo si spara 5 episodi di Peppa Pig.
Prima di cena non manca mai all’appuntamento con il Pompiere Sam.
Se proprio non vuole andare a dormire, lo addolcisco un po’ con un episodio di Peppa Pig…
Il più educativo tra questi cartoni? Secondo il mio modesto parere di mamma che se li vede un po’ tutti con lui, Peppa Pig Docet!
Vero che fa i rutti insieme ai suoi genitori, vero che salta nelle pozzanghere, vero che mangia alla velocità della luce senza prendere fiato tra il primo e il secondo boccone…in fondo è sempre un maiale, no?
Allo stesso tempo, però, insegna tante cose interessanti ai bambini. E poi è troppo divertente!
Peppa gioca sempre con il suo fratellino piccolo e se litigano la mamma li riprende amorevolmente.
Peppa si lava i denti prima di andare a letto.
Peppa aiuta il nonno a raccogliere la verdura nell’orto.
Peppa non fa mai arrabbiare la mamma e il papà.
Peppa condivide i suoi giochi senza fare i capricci.
Peppa rimette in ordine la sua cameretta.
A me questa Peppa piace un bel po’!
Tutto questo per suggervi una puntata molto interessante per voi mamme di bambini che non amano le verdure.
George, il fratellino di Peppa, non  vuole saperne di assaggiare lattuga, pomodori e cetrioli e così il nonno fa una magia…
Guardate un po!
Trovate QUI la puntata.

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Cupcakes…perchè quando ce vò ce vò!

 

Sì, sono una mamma attenta all’alimentazione.
Mio figlio ha 2 anni e non mangia fritti, o comunque non in mia presenza.
Mio figlio non sa cosa sono le caramelle.
Il famoso ovetto rosso e bianco è per lui solo il contenitore di una sorpresa.
Non ha mai bevuto bevande zuccherate e frizzanti…e quando ho provato a fargliele assaggiare le ha rifiutata con un categorico “Pizzica!”.
Ma, quando ce vò ce vò, appunto, un bel dolcino per la prima colazione o la merenda all’asilo non si nega a nessuno!
Se poi il suddetto dolcino è fatto in casa dalla mamma, tutto è concesso!
Ecco, dunque i miei cupcakes.
Normalmente li guarnisco con panna o crema alla nocciola, ma per Gn-ometto scelgo una glassa di zucchero a velo e un goccino di limone.
La cosa divertente è scegliere insieme a lui gli zuccherini colorati…una gioia per tutti i bambini che riempie il cuore sensibile di ogni mamma!
Trovate la ricetta sul mio blog Cookthelook! Sono certa che non vi deluderà.

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